PNRR | Parco Agrisolare

24 agosto 2022
Dopo Francia e Germania, l’Italia risulta essere tra i paesi dell’Unione Europea con il più alto consumo diretto di energia nella produzione alimentare. Per questo motivo, l’investimento 2.2 del PNRR, con la misura “PARCO AGRISOLARE”, prevede un fondo perduto per finanziare la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale per la produzione di energia pulita.

Le risorse complessivamente disponibili corrispondono a 1,5 miliardi di euro assegnati nel corso di tre edizioni: quella attuale del 2022, una seconda nel 2023 ed eventualmente una terza nel 2024, in caso di risorse economiche non ancora completamente esaurite.
 
SOGGETTI BENEFICIARI
-          Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
-          Imprese agroindustriali;
-          Cooperative agricole.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI
La misura finanzia la posa in opera dell’impianto fotovoltaico con una potenza compresa tra minimo 6 KWP e massimo 500 KWP e prevede una spesa massima ammissibile per impianto di 1.500 euro/KWP.

Gli interventi finanziabili sono:
A.    PRINCIPALI (obbligatori)
Sono tutte quelle spese legate alla posa in essere dell’impianto fotovoltaico, tra cui:
-          Moduli fotovoltaici, Inverter, software di gestione e altre componenti funzionali all’impianto;
-          Sistema di accumulo;
-          Dispositivi di ricarica;
-          Spese tecniche: progettazione, asseverazioni necessarie e altre spese professionali, tra cui l’elaborazione e presentazione dell’istanza e la direzione lavori.

B.    COMPLEMENTARI (facoltativi)
È possibile richiedere un contributo aggiuntivo, fino a un limite massimo di spesa ammissibile pari a 700 euro/KWP, per tutte quelle spese legate a:
-          Rimozione e smaltimento amianto dai tetti;
-          Realizzazione di isolamento termico dei tetti;
-          Realizzazione di sistemi di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria).

La spesa massima ammissibile per ogni proposta (che comprende entrambi gli interventi) non può essere superiore a 750.000 euro.

Inoltre, è importante sottolineare che, per le aziende agricole di produzione primaria e della trasformazione di prodotti agricoli in agricoli, l’obiettivo dell’impianto deve essere l’autoconsumo.

AGEVOLAZIONE
Il contributo a fondo perso concedibile è calcolato come segue:
 
Per le aziende agricole attive nel settore della produzione primaria:
-          50% delle spese per le regioni del Sud Italia (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna);
-          40% delle spese per le aziende localizzate in altre regioni.
Inoltre, è prevista una maggiorazione del 20% per: giovani agricoltori, agricoltori insediati da meno di 5 anni dalla domanda di aiuto, presenza di zone soggette a vincoli naturali.
 
Per le aziende attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in agricoli:
-          50% delle spese per le regioni del Sud Italia (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna);
-          40% delle spese per le aziende localizzate in altre regioni.
Per le aziende attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli:
-          30% delle spese ammissibili;
È prevista una maggiorazione del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese. Inoltre, è previsto un ulteriore 15% per investimenti effettuati nelle zone assistite (Sud Italia).
 
TEMPISTICHE
Le domande potranno essere presentate in forma telematica sul portale “AGRISOLARE”, previa registrazione all’Area Clienti, dalle ore 12:00 del 27 settembre 2022 fino alle ore 12:00 del 27 ottobre 2022.
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