Credito d'Imposta 4.0

La Legge di Stabilità 2021 ha previsto la proroga del credito d’imposta beni strumentali per l’anno 2021 e 2022. Questa misura di agevolazione fiscale per investimenti in macchinari è sicuramente molto interessante per il nostro settore. Vediamola nel dettaglio.
Agevolazione
Il nuovo credito d’imposta per il 2021 prevede un contributo pari al:
  • 50% dell’investimento e fino a 2,5 milioni di euro per l’acquisto di beni mobili nuovi di fabbrica con tecnologia 4.0
  • 10% dell’investimento e fino ad un massimo di 2 milioni di euro per tutti i beni mobili non dotati di tecnologia 4.0
  • 20% dell’investimento per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza
Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dall'anno di avvenuta interconnessione per i beni di cui agli allegati A e B, ovvero di entrata in funzione per gli altri beni.

Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.
A chi si rivolge
Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.
Il credito d'imposta del 10% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.
La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.
Tempistiche da rispettare
Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, ovvero entro il 30 giugno 2022 a condizione che entro il 2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

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